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(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI)

Articolo pubblicato sul giornale online EL PLURAL il 26/08/2013

In questo articolo si discute la delusione, secondo l’autore assolutamente prevedibile, che hanno generato le politiche economiche del Presidente Obama.

Uno dei processi più significativi tra quelli che hanno contribuito a cambiare la cultura politica e mediatica del nostro tempo è la personalizzazione della politica, politica economica compresa. Perciò l’elezione del Presidente Obama fu vista da ampi settori dell’oppinione pubblica mondiale come un cambiamento enorme, che avrebbe potuto portare a trasformazioni molto positive nella politica interna ed estera degli Stati Uniti. Si pensava che il Presidente Obama avrebbe cambiato il mondo e gli Stati Uniti con esso. Una persona sola ci avrebbe salvato. E si paragonò Obama ad un nuovo Presidente Roosvelt, il Presidente più amato nella storia degli Stati Uniti, colui che vi introdusse lo Stato Previdenziale.

Oggi invece tra le forze progressiste c’è una grande delusione nei confronti del Presidente Obama. Pochissime delle aspettative create durante le elezioni si sono trasformate in realtà, e questo si attribuisce spesso alla sua debole personalità. In realtà la delusione era prevedibile perché le grandissime aspettative si basavano su di una lettura della realtà statunitense profondamente sbagliata. I personaggi politici negli Stati Uniti sono figure che acquistano una grande visibilità e copertura mediatica, e sono affini agli interessi finanziari ed economici che li hanno finanziati e che in gran parte configurano le loro politiche. Ed il Presidente Obama non è un’eccezione. È stata una figura forgiata dal capitale finanziario statunitense, con base a Wall Street. Prove ed indizi sono evidenti. L’ultimo indizio è l’appoggio della Casa Bianca a Larry Summers per il posto di Presidente della Federal Reserve Board (FRB), la banca centrale americana. Summers è anche il candidato di Wall Street, il centro finanziario degli Stati Uniti, ed uno dei personaggi maggiormente disprezzati dalle forze progressiste americane, all’interno come all’esterno del Partito Democratico.

Summers incarna l’uomo formatosi nelle università più prestigiose degli USA, con il fine di dirigere il paese, ed abbraccia ciecamente, senza ombra di dubbio o critica, i dogmi economici e politici che configurano la saggezza convenzionale ed il pensiero unico statunitense. In effetti nel suo discorso economico mostra un chiaro dogmatismo e, se si va oltre ai quattro dogmi che sorreggono il pensiero economico convenzionale,  una sorprendente ignoranza. Rappresenta senza alcun dubbio il prodotto dell’establishment americano ed è un fedele servitore del Capitale finanziario, dal quale ha tratto lauti benefici.

Discepolo di Robert Rubin, il banchiere per antonomasia di Wall Street (una delle figure più potenti ed influenti degli USA e principale assessore economico del Presidente Clinton), giocò un ruolo chiave per sbarazzarsi della legge Glass-Steagall quando, Ministro all’economia ed al tesoro (Treasury Secretary) del Governo Clinton, abolì l’impianto che regolava i mercati finanziari, una delle cause del recente disastro finanziario. Da presidente dell’Università di Harvard si distinse per la discriminazione degli scarsi settori di sinistra di tale università e delle donne. Si spinse fino a dire che la scarsità di donne in ruoli chiave per la scienza si deve al fatto che esse non hanno una mente preparata per svolgere questo tipo di lavoro. Dopo queste dichiarazioni fu costretto a dimettersi. Anteriormente aveva dichiarato che i residui nucleari dovrebbero essere depositati in Africa visto che una più corta speranza di vita rende gli abitanti di quel continente meno vulnerabili all’esposizione dei residui.

Nei primi anni del Governo Obama si è opposto all’espansione dello stimolo economico. Da quando ha lasciato gli incarichi pubblici ha guadagnato tantissimi soldi lavorando per le banche, in particolare negli “hedge funds” come D.E. Shaw & Co. La lista di banche per le quali ha lavorato come consigliere (J.P. Morgan, Citigroup, Merrill Lynch e Goldman Sachs, tutte finanziate da fondi pubblici di riscatto) è sconcertante. Con questo profilo e questa storia, la sua nomina come Presidente della FRB sarebbe la massima espressione dell’interconnessione tra l’Amministrazione Obama e Wall Street.

Non so se succederà e spero di no. Esiste oggi una mobilitazione dentro e fuori il Partito Democratico per cercare di fermare la sua nomina. E questo ci porta al punto d’inizio dell’articolo.  Nonostante i grandi personaggi mediatici sono quelli che appaiono nei media, quelli che in realtà configurano le politiche di un paese non sono solo i gruppi economici e finanziari che pagano le campagne elettorali di tali personaggi, ma anche le mobilitazioni popolari che lottano contro la manipolazione del potere da parte degli interessi economici e finanziari. Il fatto che il Presidente Roosvelt fece quello che fece si deve alle grandi mobilitazioni popolari che lo spinsero a sviluppare le politiche del New Deal che hanno beneficiato moltissimo il popolo americano. Anche queste mobilitazioni di milioni di persone anonime possono influenzare il comportamento dei grandi personaggi.

Questa osservazione è di grande importanza anche per la Spagna. Senza mobilitazioni nella base del maggior partito della sinistra spagnola, il PSOE, non ci sarà nessun cambio all’interno del partito, la cui squadra economica e personaggi affini (come per esempio il Commissario Europeo Joaquín Almunia), sono bloccati su posizione neoliberiste promosse dal capitale finanziario. Un’enfatica attesa di un “salvatore” si basa su di una lettura erronea della realtà. E ciò vale sia per gli Stati Uniti che per la Spagna. Senza mobilitazioni popolari non ci sarà nessun cambiamento delle politiche attuali, ne da parte del Governo ne da parte del maggior partito di opposizione. E questo è chiarissimo.

Un’ultima osservazione. Ho appena finito di scrivere questo articolo e vedo il discorso economico del Presidente Obama nel quale parla di Amazoon come di un’azienda esemplare che dovrebbe costituire un esempio per le altre. Ciò mostra chiaramente che Obama non è al corrente di quanto sta succedendo negli USA ed in Germania. Negli USA, Amazoon, che si è appena comprata il Waschington Post, è tra le aziende che meno rispettano le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti. In Germania, il suo comportamento antisindacale ha portato ad aperti conflitti con i lavoratori ed il sindacato, che ha costretto Amazoon a cambiare comportamento (si veda la Bussiness Section. The New York Times. 5 de agosto de 2013 p. 1 y 3). Non escludo che il Presidente Obama non sia al corrente di tali conflitti visto che il potere isola moltissimo chi lo esercita. Circondato da grandi banchieri ed uomini d’affari, i potenti non conoscono la realtà quotidiana dei cittadini, ed interpretano il mondo attraverso il primi ed ignorano i secondi. Questo è quello che sta succedendo al Presidente Obama. Ed è quello che sta succedendo a molti dei nostri governanti ed aspiranti tali in Spagna.

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